28.05.15 | PAROLE D’ARTISTA

28 May 2015, 6:00 pm

with Adelita Husni-Bey (Artist) and Cesare Pietroiusti (Artist)
In conversation with Paola Nicolin (ASK Research Center, Università Bocconi)
(In Italian)

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Biografie | Biographies


Adelita Husni-Bey è artista e ricercatrice italo-libanese. Ha studiato Fine Art alla Chelsea School of Arts and Photography & Sociology della Goldsmiths University. La sua ricerca attuale riflette su micro-utopie e utopie-pirata, su “Land Issue”, sulla produzione di memoria collettiva, su dissenso e controllo, su pedagogia anarchica e su modelli di scuola libera. Le mostre personali a lei dedicate sono “White Paper: The Law”, Casco, 2015, “Play­ing Tru­ant”, Gas­works, 2012, “The Green Moun­tain”, ViaFarini/DOCVA, 2010. Ha partecipato a molte collettive come: “Jens”, Hordeland Kunstsenter, 2013, “Meet­ing Points 7”, MuKHa, Antwerp, 2013, “0 Degree Performance”, Moscow Biennial 2013, “What is an Institution? Beirut Season 4”, Cairo, 2013, “Mental Furniture Industry”, Flat-time House, London, 2013, “TRACK”, S.M.A.K museum, Ghent, 2012, “Right to Refusal”, 2012, Bregenz Kunstverein, “The Sea is my Land”, Maxxi Museum, Rome, 2013. Adelita Husni-Bey ha recentemente completato il Whitney Independent Study Program a New York e sta lavorando con alcune scuole italiane.
Adelita Husni-Bey is an Italian Lebanese born artist and researcher. She has studied Fine Art at Chelsea school of Arts and Photography & Sociology at Goldsmiths University. Her current research involves autonomy, Micro-utopias, pirate-utopias, the ‘Land Issue’, collective memory (the production of), dissent and control, anarchist pedagogy and free-schools. Her solo shows include “White Paper: The Law”, Casco, 2015, “Play­ing Tru­ant”, Gas­works, 2012, “The Green Moun­tain”, ViaFarini/DOCVA, 2010. She has participated in numerous group shows: “Jens”, Hordeland Kunstsenter, 2013, “Meet­ing Points 7”, MuKHa, Antwerp, 2013, “0 Degree Performance”, Moscow Biennial 2013, “What is an Institution? Beirut Season 4”, Cairo, 2013, “Mental Furniture Industry”, Flat-time House, London, 2013, “TRACK”, S.M.A.K museum, Ghent, 2012, “Right to Refusal”, 2012, Bregenz Kunstverein, “The Sea is my Land”, Maxxi Museum, Rome, 2013.
Adelita Husni-Bey has recentrly completed Whitney Independent Study Program, New York and is working with some Italian schools.

Cesare Pietroiusti (1955, Roma) è artista, fondatore e coordinatore di molti centri di ricerca, progetti e convegni d’arte. Dal 1977 ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Medico psichiatra, Pietroiusti ha sempre dimostrato un interesse specifico per le situazioni paradossali o apparentemente irragionevoli, comunemente non considerate o “considerate troppo insignificanti per diventare motivo di analisi o di rappresentazione”. Tra i fondatori del Centro Studi Jartrakor di Roma e della “Rivista di Psicologia dell’Arte”, nel 1997 è stato fra gli iniziatori del progetto Oreste. Invitato nel 1999 alla 48ª Biennale di Venezia, ha esposto, fra l’altro, nella sezione Aperto della Biennale di Venezia del 1990, alla Serpentine Gallery di Londra nel 1992, al Louisiana Museum di Humlebæk nel 1996, ad Art in General, New York, nel 2001. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. Nel 2007 ha fondato, in collaborazione con il collettivo Space di Bratislava “Evolution de l’Art” la prima galleria d’arte contemporanea che vende soltanto opere immateriali.
Cesare Petroiusti (b. 1955, Rome) is a visual artist, founder and coordinator of several research centres, projects and art conferences. From 1977, he has been exhibited in public and private spaces, known and not, in Italy and abroad. Pietroiusti is psychiatrist and has always demonstrated specific interest for paradoxical or apparently unreasonable situations, normally not considered or “regarded as too insignificant to become cause of analysis or representation.” He is among the founders of Centro Studi Jartrakor in Rome and of “Rivista di Psicologia dell’Arte,” in 1977 he was one of the founders of the project Oreste. In 1999, he was invited at the 48th Biennale di Venezia; he has also exhibited at Aperto della Biennale di Venezia in 1990, at Serpentine Gallery, London in 1992, at Louisiana Museum in Humlebæk in 1996, and at Art in General, New York, 2001. In recent years his work was concentrated mainly on the thematic of exchange and paradoxes that are created in the folds of the systems and in economic organisations. In 2007, he has founded “Evolution de l’Art,” the first contemporary art gallery that sells only immaterial art works, in collaboration with the collective Space, Bratislava.

Paola Nicolin (1976) Storica dell’arte contemporanea affianca all’attività di ricerca una pratica critica e curatoriale. Dal 2007 è dottore di ricerca in Teoria e Storia delle Arti visive e insegna all’Università Bocconi di Milano occupandosi di storia e teoria dei sistemi espositivi, di scultura contemporanea e di produzione artistica. Autrice di “SHE. La figura femminile nel lavoro di Adrian Paci” (Johan&Levi, 2014), “Castelli di Carte. La XIV Triennale, Milano 1968” (Quodlibet, 2011), “Being Cattelan” (Abitare-RCS, 2011), “Palais de Tokyo. Sito di creazione contemporanea” (Postmedia, 2006). Ha curato la monografia dedicata al lavoro di Alberto Garutti (Didascalia, Walther König, Mousse Publishing, 2013) e, di recente, la mostra personale di Markus Schinwald alla Triennale di Milano, dove lavora come curatrice di un progetto dedicato agli archivi dell’istituzione (Triennale Live – Un palcoscenico per l’archivio). Dal 2006 al 2011 è stata Art editor della rivista Abitare e ha negli anni scritto per numerose riviste e quotidiani, come Artforum con la quale regolarmente dal 2009. Nel 2015 lavora come co-curatrice del programma di conversazioni per la fiera Miart e della personale di Susan Philipsz per il museo di Villa Croce di Genova.
Paola Nicolin (b. 1976) is a contemporary art historian, critic and curator. She holds a PhD in History and Theory of Visual Arts and teaches at Bocconi University, Milan; her interests are in history and theory of exhibitions, contemporary sculpture, and artistic production. She is the author of “SHE. La figura femminile nel lavoro di Adrian Paci” (Johan&Levi, 2014), “Castelli di Carte. La XIV Triennale, Milano 1968” (Quodlibet, 2011), “Being Cattelan” (Abitare-RCS, 2011), “Palais de Tokyo. Sito di creazione contemporanea” (Postmedia, 2006). She curated the monographic book dedicated to the work of Alberto Garutti (Didascalia, Walther König, Mousse Publishing, 2013) and, recently, the exhibition dedicated to Markus Schinwald at Triennale di Milano, where she works as curator of a project related to the archives of the institution (Triennale Live – Un palcoscenico per l’archivio). From 2006 to 2011 she has been art editor of the magazine Abitare and she has written for numerous other magazines and newspapers, like Artforum, which she collaborates with since 2009. In 2015 she was co-curator of the talks programme at Miart fair and of the solo show of Susan Phillipsz at museo di Villa Croce, Genoa.

 

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