16.04.2015 | COSMOPOLITAN CANVASES. ART AND EDUCATION FACING GLOBALIZATION

16 April 2015, 6.00pm / via Roentgen

Moderator
Stefano Baia Curioni (Università Bocconi)

Introduction
Laura Forti (ASK, Università Bocconi)

A conversation with Ilaria Bonacossa (PAC / Museo Villa Croce), Patrizia Brusarosco (Viafarini), Adrian Favell (SciencesPo), Annie Ratti (Fondazione Antonio Ratti), Angela Vettese (IUAV di Venezia)

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Biografie | Biographies

Stefano Baia Curioni è professore associato al dipartimento di Analisi Istituzionale e Management Pubblico dell’Università Bocconi. Dal 1998 dedica la propria ricerca, attività di insegnamento e consulenza al tema dello sviluppo storico delle culture e del sistema dell’arte, delle istituzioni e delle pratiche artistiche. Nel 2012 ha pubblicato il volume “Mercanti dell’Opera”, dedicato al sistema della musica operistica in Italia nel XIX secolo. È tra i fondatori del Centro di Ricerca ASK, di cui è stato direttore (2004-2008). È stato anche direttore di ACME Ms della Bocconi Graduate School (2004-2012). È parte dei board di istituzioni culturali (Piccolo Teatro, Fondazione Antonio Ratti) e visiting professor in politiche culturali presso IMT Institute a Lucca per il programma di PhD in Heritage Management and Development. È attualmente membro del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Stefano Baia Curioni is associate professor at the department of Institutional Analysis and Public Policies. Since 1998, he has dedicated his research, teaching and consulting activities to the theme of the historical development of cultures and arts systems, institutions and practices. In 2012 he published Mercanti dell’Opera, a book on the operatic music system during XIX century in Italy. He is one of the founders and served as director of ASK Research Center of Università Bocconi (2004-2009) and as director of ACME Ms of Bocconi Graduate School (2004-2012). He is board member of various cultural institutions (Piccolo Teatro, Fondazione Ratti) and visiting professor of cultural policies at IMT Institute in Lucca for the Phd in Heritage Management and Development.  He is member of  the Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, the most senior advisory body to the Italian Ministry for Cultural Heritage and Activities and Tourism.

Ilaria Bonacossa laureata in lettere moderne, indirizzo in storia dell’arte contemporanea all’Università degli studi di Milano, ha conseguito un Master in Studi Curatoriali presso Bard College, NY. Direttore artistico del Museo Civico di Arte Contemporanea Villa Croce a Genova dal 2012, ha lavorato come curatore senior alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino dal 2003 al 2008, dove ha curato numerose mostre collettive internazionali tra cui “Subcontingente, Arte dal Subcontinente Indiano” e “Greenwashing. Arte Ambiente, Pericoli e Promesse.” Nel 2007 è stata membro della giuria per i Leoni D’Oro alla Biennale di Venezia ed è membro del Comitato per gli acquisti del FRAC PACA di Marsiglia. Ha pubblicato numerosi cataloghi per il Museo di Villa Croce, tra cui: “Andy Warhol sul Comò” (Marsilio Ed.), “Tomàs Saraceno” (asinello press), “Cristof Yvorè” (Roma Publications), “Zhang Enli” (a+m bookstore) e “Jackie Saccoccio”. Ha pubblicato per Palais de Tokyo e Le Carré d’Art, Nîmes. Per Phaidon ha pubblicato la monografia di Marlene Dumas (2010) e con Roma publications quella di Kees Goudswaard per la sua mostra allo Stedelijk Museum Schiedam (2011). Nel 2013 ha curato il padiglione islandese alla Biennale di Venezia, presentando il lavoro di Katrin Sigurdardottir. Dal 2014 è membro del Comitato Scientifico del PAC (Padiglione Arte Contemporanea di Milano).
Ilaria Bonacossa is a graduate in Modern Literature at the Università degli Studi, Milan with a study focus in contemporary art, and she holds a Master in Curatorial Studies at Bard College, NY. Since 2012, she is artistic director of Museo Civico di Arte Contemporanea Villa Croce, Genoa, and she worked as senior curator at the Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin from 2003 to 2008, where she curated many international group exhibitions and catalogues, including “Subcontingente, Arte dal Subcontinente Indiano” and “Greenwashing. Arte Ambiente, Pericoli e Promesse”. In 2007, she was member of the jury for the Leoni D’Oro of the Biennale di Venezia and she is member of the FRAC PACA Committee for acquisitions, Marseilles. She has published numerous catalogues for the Museo di Villa Croce, e.g. “Andy Warhol sul Comò” (Marsilio Ed.), “Tomàs Saraceno” (Asinello press), “Cristof Yvorè” (Roma Publications), “Zhang Enli” (a+m bookstore) and “Jackie Saccoccio.” She has published for Palais de Tokyo and Le Carré d’Art, Nîmes. With Phaidon, she has published a monography of Marlene Dumas (2010) and of Kees Goudswaard with Roma Publications for the exhibition at the Stedelijk Museum Schiedam (2011). In 2013, she has curated the Icelandic Pavilion at the Biennale di Venezia, with the artist Katrin Sigurdardottir. Since 2014 she is member of Curatorial Board of PAC (Padiglione Arte Contemporanea), Milan.

Patrizia Brusarosco è fondatrice e direttrice di Viafarini, organizzazione non profit per la promozione dell’arte contemporanea attiva dal 1991 e spazio espositivo aperto alla sperimentazione, che offre servizi di documentazione sulle arti visive e organizza un residenza per artisti e curatori.
Patrizia Brusarosco is founder and director of Viafarini, a non-profit organization dedicated to the promotion of contemporary art since 1991, and an exhibition space opened to experimentation, which also offers documentation on visual arts and organizes a residency for artists and curators.

Adrian Favell è professore di Sociologia a Sciences Po, affiliato presso il Centre d’études européennes. In precedenza ha insegato sociologia alla UCLA ed è stato professore di European and International Studies presso al Aarhus University. Ha lavorato presso le Università del Sussex, di Utrecht e di Louvain-la-Neuve. Ha conseguito nel 1995 il PhD in Social and Political Sciences presso l’ European University Institute, Florence.
Sostenitore della ricerca interdisciplinare, comparativa e plurimetodologica, le sue precedenti pubblicazioni includono lavori sull’Islam e multiculturalismo, immigrazione e integrazione nell’Europa Occidentale, migrazione Est-Ovest in Europa, migrazione di lavoro altamente professionalizzato, mobilità e cosmopolitismo nelle città europee, e sociologia dell’integrazione europea. Ha scritto un libro sull’arte contemporanea, l’architettura e la società giapponese dal 1990, e sta cominciando un nuovo lavoro sulla cultura e la società in Turchia. Tra i suoi interessi di insegnamento anche le teorie sociali analitiche e la filosofia delle scienze sociali, così come i modelli e metodi di ricerca avanzata nelle scienze sociali.
È Associate Editor per il Journal of Ethnic and Migration Studies, membro del comitato editoriale del Journal of Common Market Studies, e membro del board editoriale di Ethnicities.
Adrian Favell is Professor of Sociology at Sciences Po, affiliated to the Centre d’études européennes. He was previously Professor of Sociology at UCLA and Professor of European and International Studies at Aarhus University, and has worked at the Universities of Sussex, Utrecht and Louvain-la-Neuve. He holds a PhD in Social and Political Sciences from the European University Institute, Florence (1995).
An advocate of interdisciplinary, comparative and multi-methods research, his past publications include work on Islam and multiculturalism, immigration and integration in Western Europe, East-West migration in Europe, high skilled international migration, mobility and cosmopolitanism in European cities, and the sociology of European integration. He is currently writing a book about Japanese contemporary art, architecture and society since 1990, and is beginning new work on culture and society in Turkey. He also has teaching interests in analytical social theory and the philosophy of social science, as well as advanced research design and methods in the social sciences.
He is Associate Editor of Journal of Ethnic and Migration Studies, an editorial committee member of Journal of Common Market Studies, and an editorial board member of Ethnicities.

Annie Ratti vive e lavora a Londra. Attraverso un percorso transdisciplinare, il suo lavoro trasforma l’esperienza privata in un momento pubblico, riflette le conflittualità contemporanee, mette in discussione i preconcetti e le definizioni del sapere scientifico privilegiando posizioni e teorie marginali al pensiero istituzionale. La dimensione condivisa che caratterizza questo percorso emerge nelle collaborazioni con altri artisti (Bruna Esposito , Peter Lewis, Arto Lindsay) e nella creazione nel 1995 dello CSAV (artists research laboratory ), che dirige tuttora alla Fondazione Antonio Ratti a Como, fondato sull’idea di un dialogo e uno scambio tra artisti di generazioni e nazionalità diverse, nel desiderio di produrre un’esperienza artistica e didattica in comune.
Montre recenti: Self: Portraits of Artists in their absence, National Academy Museum, New York (2015), /seconds, Sharjah Art Foundation, Sharjah, Emirati Arabi Uniti (2014), Pure Water, Lentos Museum, Linz, Austria (2014), The Shroom Project, De Kabinetten van de Vleeshal, Middelburg, Olanda (2013), In Water, I Understand, Venice Biennale Collateral Event (2013), WOOD GLASS PAPER, Galleria Alessandra Bonomo, Rome (2013).
Annie Ratti lives and works in London. Through a transdisciplinary practice, her work transforms the private experience in a public moment, reflecting on contemporary issues, questioning and discussing preconceptions and the definition of scientific knowledge privileging positions and theories marginal to the institutional thought. The shared dimension of her practice emerges from collaborations with other artists (Bruna Esposito , Peter Lewis, Arto Lindsay) and in the creation of CSAV (artists research laboratory), that she is directing at the Fondazione Antonio Ratti in Como, founded on the idea of dialogue and exchange between artists of different generations and nationalities, in the hope for creating a shared artistic and didactic experience.
Recent exhibitions: Self: Portraits of Artists in their absence, National Academy Museum, New York (2015), /seconds, Sharjah Art Foundation, Sharjah, Emirati Arabi Uniti (2014), Pure Water, Lentos Museum, Linz, Austria (2014), The Shroom Project, De Kabinetten van de Vleeshal, Middelburg, Olanda (2013), In Water, I Understand, Venice Biennale Collateral Event (2013), WOOD GLASS PAPER, Galleria Alessandra Bonomo, Rome (2013).

Angela Vettese è direttore del corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso il dipartimento di culture del progetto dell’Università Iuav di Venezia, dove è professore associato. Ha insegnato nelle accademie di Belle Arti di Milano, Venezia, Bergamo e all’Università Bocconi di Milano (2000-2007 e 2010-2013).
È stata presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa (2002-2013), direttrice della Galleria Civica di Modena (2005-2008), direttrice della Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (2008-2010), co-curatrice della Fondazione Antonio Ratti di Como (1995-2004), co-fondatrice del Premio Furla-Querini Stampalia, co-fondatrice del Festival dell’Arte Contemproanea a Faenza (2007-2011).
Ha pubblicato saggi in cataloghi e libri internazionali (tra gli editori Philadelphia Museum of Arts, Phaidon Press, Sternberg, Koenig). Ha pubblicato vari testi in italiano e spagnolo, tra cui “Capire l’arte contemporanea” (Allemandi, Torino, 1996/2006/2013), “Artisti si diventa” (Carocci, Roma, 1998), “Si fa con tutto” (Laterza, Roma Bari, 2010 e 2012), “Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi” (Il Mulino, Bologna 2012), “Art as a Thinking Process” (con Mara Ambrozic, Sternberg, Frankfurt 2013).
Nel 2009 è stata presidente della giuria della Biennale di Venezia. Dal 1986 scrive per il supplemento “Domenica” de Il Sole 24 Ore. Ha ricoperto la carica di assessore alle attività culturali e allo sviluppo del turismo per il Comune di Venezia.
Angela Vettese is an art critic, curator, and the director of the graduate programme in Visual Arts of the Università Iuav di Venezia, where she teaches theory and criticism of contemporary art as an associate professor. She has taught at fine arts accademies in Milano, Venezia, Bergamo, and at Bocconi University in Milan (2000-2007).
Vettese has been president of the Fondazione Bevilacqua La Masa (2002-2013), director of Galleria Civica in Modena (2005-2009), director of Fondazione Arnaldo Pomodoro (2008-2010), co-curator at Fondazione Antonio Ratti, Como (1995-2004), co-founder of Furla-Querini Stampalia Prize, co-founder of Festival dell’Arte Contemporanea a Faenza (2007-2011).
She has published essays in catalogues for institutions, including the Philadelphia Museum of Art and the Kunsmuseum of Basel, and has written several books in Italian and Spanish; among others “Capire l’arte contemporanea” (“Understanding Contemporary Art,” Allemandi, Turin 1996 and 2013), “Artisti si diventa” (“Becoming an Artist”, Carocci, Rome 1998), “Ma questo è un quadro” (“This is a Picture,” Carocci, Rome 2005), “Si fa con tutto” (“You make it with everything,” Laterza, Rome 2010), “L’arte contemporanea” (Il Mulino, Bologna 2012 and Madrid 2013).
In 2009 she was president of the international jury of the Biennale of visual arts in Venice. Since 1986 she has written for the Sole 24 Ore Domenica magazine. Since, She has been deputy mayor for culture and tourism in Venice.

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