INSIDE #1

 

Dopo una lunga e trepidante attesa si è alzato il sipario su openside. Lo spazio, situato ai margini della struttura bocconiana e rivolto verso la strada, si pone come obiettivo quello di dialogare rispetto alla produzione e alla ricerca artistica, portando la realtà accademica a interagire con la vita cittadina meneghina, sempre più fervente e dinamica a poche settimane dall’apertura dell’Expo.
In un clima caldo, dovuto alle temperature estive ma ancor di più alla vasta folla presente all’apertura, ha preso il via la conferenza di inaugurazione, presenziata dal rettore Sironi, avente come ospite l’artista Riccardo Previdi e tenuta dai Professori Paola Dubini e Stefano Baia Curioni.
“openside testimonia lo sforzo che l’università Bocconi sta svolgendo nel garantire una formazione a tutto tondo ai propri studenti, che vede la crescita artistica come quella sportiva in prima linea e direttamente affiancate alla sempre presente e perseguita eccellenza accademica” ha esordito il rettore Sironi, evidenziando poi la centralità che le interazioni aperte e dirette con la città ricoprono in un momento critico come questo.
La parola è poi passata alla professoressa Paola Dubini, che dopo aver spiegato la funzione perseguita e svolta dallo spazio di mediazione, ha raccontato come l’idea sia quella di garantire tre momenti, il primo (che inizia giovedì 16 aprile ore 18) incentrato sull’arte contemporanea, il secondo (previsto per Settembre) focalizzato sull’importanza e lo studio del testo, e un terzo volto a elaborare una serie di incontri e iniziative dedicate alla creazione artistica e alla formazione dell’artista (novembre 2015). La conferenza si è poi caratterizzata per un intenso scambio tra il professor Stefano Baia Curioni e l’artista milanese e ad oggi residente a Berlino Riccardo Previdi. Alle incalzanti domande del professore riguardo alla vita dell’artista, alla scelta di esserlo, e al contrasto tra la realtà attuale italiana e quella europeo-tedesca, Riccardo Previdi ha risposto come “ la pazienza, i sacrifici e l’attenzione verso la parola siano doti fondamentali per un artista oggi” e come “ l’accompagnamento degli artisti, il loro riconoscimento sociale e la creazione di spazi di produzione artistica in cui è possibile un reale e pubblico sostegno sono caratteristiche cruciali nella distinzione tra la realtà berlinese e quella italiana”, in cui “ è più la storia a decretare chi è un artista o meno, rispetto a un ruolo socialmente più riconosciuto che si ha in Germania”.
Analizzando le opere dell’artista si è poi discusso rispetto a come il modo di vedere l’arte oggi sia cambiato, come anche il ruolo di imprese e committenze, mentre si è concluso concordando sulla sempre maggiore centralità che le figure di mediazione si stanno ritagliando nel sistema artistico e culturale attuale.
openside lavora proprio in questa direzione, proponendosi come spazio al limite tra ambienti diversi ma in continua comunicazione, come mezzo di comprensione e integrazione tra economia e cultura e, più che mai, come mediazione e possibilità laddove fino a poco tempo fa si vedeva solo l’impossibile.
Il sogno è appena iniziato e la strada è ancora lunga, ma visto l’entusiasmo e l’eterogeneità dei partecipanti l’orizzonte non potrebbe essere più brillante e promettente.
Stay tuned.

di Tommaso Santambrogio
studente ACME


 

After a long and eager wait, openside finally raised the curtain on its first series of conferences. The space, situated on the outermost edge of the Bocconi campus with large windows facing the street, is indicative of the project’s mission: to create and incite dialogue around artistic production and research while bringing the academic realm face-to-face with the quotidian experience of Milan, now increasingly fervid and frenzied as the city prepares itself for this summer’s Expo.
Rector Sironi kicked off the inaugural conference to a full house, and was joined by Professors Paola Dubini and Stefano Baia Curioni, as well as Berlin-based Milanese artist Riccardo Previdi, openside’s first guest.
“openside is a testimony to Bocconi University’s efforts in providing its students with a well-rounded education that places artistic growth, together with athletics, at the forefront of academic excellence,” began Sironi. He went on to emphasise the key role that direct and open interaction with the city will play in the critical period leading up to the Expo.
The Rector then passed the microphone to Dubini, who outlined openside’s mission and divided its upcoming programme into three themed series of conferences; the first, which begins on Thursday, focuses on the contemporary art world; the second series revolves around the study of text and the written word (planned for September); the third and final series will be comprised of a variety of interviews and conferences dedicated to the performing arts (to be held in November).
The rest of the conference was marked by an intense exchange between Baia Curioni and Previdi, who stressed “patience, sacrifices, and attention to speech” as essential attributes of today’s artist. When asked about the contrasting realities of ‘the artist as a professional’ in Italy and Germany, Previdi responded that, for artists, “mentoring, social recognition, and the creation of spaces for artistic production that make public support for their work possible are all distinguishing characteristics between the realities of Berlin and Italy,” where the focus is still on determining “who is an artist and who isn’t,” compared to the more socially-recognised role artists have achieved in Germany.
The conversation shifted to a presentation of Previdi’s recent works, and concluded with a discussion of how the way in which the public views art has evolved; the role of companies, committees, and the increasingly central role of mediators in today’s art and cultural systems.
openside serves as a juncture between two disparate environments, fostering constant communication and understanding between the fields of economy and culture. And though it has only just begun, the enthusiasm and heterogeneity of the programme’s participants bode well for a promising series of conversations in the months to come.
Stay tuned.

by Tommaso Santambrogio
translation by Susana Puente Matos
ACME students